Se leggiamo i giornali degli ultimi giorni possiamo leggere ancora una volta di una mamma che in preda, dicono, alla depressione post partum, ha accoltellato a morte il suo bambino. Queste notizie ci lasciano veramente senza parole, pero’ io che mamma lo diventerò tra pochissimo non posso soffocare la domanda che mi esce spontanea: e se capitasse anche a me ? Così presa da questa nuova ansia, mi sono messa a studiare a documentarmi sull’argomento. Ho scoperto che in realtà il baby blues (così viene chiamata quella leggera depressione che si manifesta dopo il parto) è praticamente inevitabile ne soffriamo tutte, almeno oltre l’80% delle puerpere, principalmente perché le dosi massicce di ormoni che abbiamo in gravidanza crollano con il parto lasciandoci oltre che con una sensazione di vuoto fisico, abbiamo la pancia vuota, anche di vuoto psicologico visto che ci mancano tutte quelle belle sensazioni che portano gli ormoni della gravidanza, ma come si fa ad evitare che il baby blues si trasformi in depressione ? cosa la causa ? la paura di non farcela ? la solitudine ? la responsabilità di una nuova vita tutta sulle nostre spalle ?
Leggo un articolo che parla chiaramente dei sintomi “La perdita di appetito o di sonno, ma anche l'eccesso di stanchezza, la mancanza di interesse verso le attività quotidiane e la scarsa attenzione per il neonato sono chiari segnali che non vanno trascurati. Con l'aiuto dello specialista e delle persone che le sono attorno, la mamma potrà intraprendere la strada giusta per risolvere il problema.” Sicuramente le persone che ci sono vicine giocano un fattore importantissimo sui segnali che possono essere un campanello d’allarme della depressione. Pero’ se analizziamo gli ultimi casi di “mamme assassine” scopriamo che hanno magari altri figli, che hanno un marito, una famiglia vicina eppure accadono lo stesso, e chi non ha nessuno ? Ovviamente io mi domando come tutto questo può essere prevenuto, perché prevenire si sa è meglio che curare, per esempio si fanno i controlli al seno per prevenire i tumori perché allora non si fanno degli screening per capire se la mamma è potenzialmente soggetta alla depressione post partum ? In realtà, ho scoperto che esistono strutture che si occupano proprio di questo, pero’ è la mamma che ci deve andare, o qualcuno che le sta vicino e qui inizia il difficile perché, suppongo, che una mamma che soffre di depressione non sia in grado di diagnosticarsela quindi ?
Al corso pre-parto si parla di tante delle nostre paure ma di questa no, forse io sarò strana, però devo dire che è una delle cose che mi spaventa di più.
Allora amiche, amici che ne pensate ? ditemi le vostre opinioni, le vostre esperienze, abbiamo un comunicatore cosi potente come internet con i blog, i social network, sfruttiamoli.
C.
martedì 24 novembre 2009
lunedì 2 novembre 2009
UNPACKING SMAU (scusate il ritardo)
Mi scuso per il ritardo nel post …
Martedi 20 ottobre grazie agli amici di Milleottani ho avuto l’opportunità di partecipare all’evento creato per la blogosfera, “unpacking smau”, un pomeriggio in fiera quando la fiera è ancora in allestimento, un’idea che mi è molto piaciuta primo perché il tutto è stato proprio ambientato in un “dietro le quinte” con rumore di trapano e martello secondo perché tutti gli interventi sono stati coincisi e interessanti. :-)
Già trovare l’entrata è stata un’impresa e salire ancora peggio io e il mio pancione abbiamo dovuto affrontare pareti di scale mobili ancora non funzionanti ! Comunque raggiunta la postazione inizia la prima parte a cura dell’amministratore delegato di Smau, del Politecnico di Milano e di Milleottani, da tutti gli interventi io colgo una gran voglia di ripresa e una gran voglia di novità. Durante le presentazioni si fa sempre più marcata l’idea di web 2.0 anche e soprattutto nel campo business, le aziende finalmente stanno scoprendo un nuovo modo di comunicare ? anche al loro interno ? Io sorrido e penso a quando lavoravo in Fujitsu Siemens e scrivevo sul giornalino aziendale, ecco avere un blog aziendale significa avere un giornalino nell’era del web 2.0 vi sembra poco ? a me sembra fantastico. :-)
Il pomeriggio continua con un giro in alcuni stand ancora in “costruzione” rimango un po’ delusa dagli amici di Microsoft mi aspettavo qualche anticipazione su Windows 7 invece ci parlano di Live msn K cosi non mi resta che fotografare il pupazzone gigante di msn. Giriamo per altri stand da Google dove ci viene presentata la versione Enterprise a IBM che parla di ambiente ai carinissimi poken, ci spostiamo alle applicazioni per i-phone con Sound Trckr questi ultimi fanno parte del percorso “Start up dei Percorsi d’Innovazione” un gurppo di espositori con idee veramente innovative.
La giornata si conclude con un grandioso aperitivo e con le manine di tutti i blogger partecipanti sul muro, cosi mi armo di guanto in lattice e tempere e mi appresto a lasciare l’impronta della mia mano
Un sincero grazie a Matteo Ranzi e Paolo Filpa per avermi dato questa opportunità .
A prestissimo con il post della mia visita a Smau
Martedi 20 ottobre grazie agli amici di Milleottani ho avuto l’opportunità di partecipare all’evento creato per la blogosfera, “unpacking smau”, un pomeriggio in fiera quando la fiera è ancora in allestimento, un’idea che mi è molto piaciuta primo perché il tutto è stato proprio ambientato in un “dietro le quinte” con rumore di trapano e martello secondo perché tutti gli interventi sono stati coincisi e interessanti. :-)
Già trovare l’entrata è stata un’impresa e salire ancora peggio io e il mio pancione abbiamo dovuto affrontare pareti di scale mobili ancora non funzionanti ! Comunque raggiunta la postazione inizia la prima parte a cura dell’amministratore delegato di Smau, del Politecnico di Milano e di Milleottani, da tutti gli interventi io colgo una gran voglia di ripresa e una gran voglia di novità. Durante le presentazioni si fa sempre più marcata l’idea di web 2.0 anche e soprattutto nel campo business, le aziende finalmente stanno scoprendo un nuovo modo di comunicare ? anche al loro interno ? Io sorrido e penso a quando lavoravo in Fujitsu Siemens e scrivevo sul giornalino aziendale, ecco avere un blog aziendale significa avere un giornalino nell’era del web 2.0 vi sembra poco ? a me sembra fantastico. :-)
Il pomeriggio continua con un giro in alcuni stand ancora in “costruzione” rimango un po’ delusa dagli amici di Microsoft mi aspettavo qualche anticipazione su Windows 7 invece ci parlano di Live msn K cosi non mi resta che fotografare il pupazzone gigante di msn. Giriamo per altri stand da Google dove ci viene presentata la versione Enterprise a IBM che parla di ambiente ai carinissimi poken, ci spostiamo alle applicazioni per i-phone con Sound Trckr questi ultimi fanno parte del percorso “Start up dei Percorsi d’Innovazione” un gurppo di espositori con idee veramente innovative.
La giornata si conclude con un grandioso aperitivo e con le manine di tutti i blogger partecipanti sul muro, cosi mi armo di guanto in lattice e tempere e mi appresto a lasciare l’impronta della mia mano
Un sincero grazie a Matteo Ranzi e Paolo Filpa per avermi dato questa opportunità .
A prestissimo con il post della mia visita a Smau
lunedì 19 ottobre 2009
ASPETTANDO SMAU
Che dire, mi sento un po’ strana a tornare a Smau dopo un po’ di anni di assenza… sicuramente troverò uno Smau decisamente cambiato perché l’IT è fondamentalmente cambiato, perché il mercato è profondamente cambiato, perché gli approcci sono decisamente cambiati. Ma che dire dei prodotti ? cosa ci aspettiamo dai prodotti ? forse è questo il quesito di quest’anno perché del resto si è parlato talmente tanto, della crisi, del web 2.0, del marketing ecc ecc ma dei prodotti si parla sempre meno, forse non sono più importanti ?
Ho partecipato oltre dieci edizioni di smau in diverse vesti, e ricordo con piacere e a volte con dispiacere lo smau di diversi anni fa, quando c’erano i mega stand di HP che guerreggiava con COMPAQ di IBM di MICROSOFT, poi sono subentrati gli stand super chiassosi come quelli di SAMSUNG con i DJ e la musica a tutta palla, poi c’erano i padiglioni sconfinati di game con i ragazzini pronti a fare a botte per due gadget.
Ora sono proprio curiosa di sapere come smau ha saputo trasformarsi, come ha saputo stare a galla nella crisi mondiale, su cosa i vendor hanno deciso di puntare per il futuro e soprattutto se esiste un futuro.
Sono uscita dal mondo It da 3 anni quando il mercato era già ampiamente agonizzante e ora ? come lo ritrovero’ ? I miei amici che ancora ci lavano mi dicono che poco è cambiato che i margini sono sempre più irrisori, che i clienti sono sempre più esigenti e che i magazzini dei distributori sono sempre più pieni.
A Smau quest’anno vorrei cercare le risposte a queste domande, vorrei rincontrare vecchi amici, vorrei toccare con mano i nuovi prodotti ecco cosa vorrei, Caro Smau saprai esaudire i miei desideri ?
Chiara C.
Ho partecipato oltre dieci edizioni di smau in diverse vesti, e ricordo con piacere e a volte con dispiacere lo smau di diversi anni fa, quando c’erano i mega stand di HP che guerreggiava con COMPAQ di IBM di MICROSOFT, poi sono subentrati gli stand super chiassosi come quelli di SAMSUNG con i DJ e la musica a tutta palla, poi c’erano i padiglioni sconfinati di game con i ragazzini pronti a fare a botte per due gadget.
Ora sono proprio curiosa di sapere come smau ha saputo trasformarsi, come ha saputo stare a galla nella crisi mondiale, su cosa i vendor hanno deciso di puntare per il futuro e soprattutto se esiste un futuro.
Sono uscita dal mondo It da 3 anni quando il mercato era già ampiamente agonizzante e ora ? come lo ritrovero’ ? I miei amici che ancora ci lavano mi dicono che poco è cambiato che i margini sono sempre più irrisori, che i clienti sono sempre più esigenti e che i magazzini dei distributori sono sempre più pieni.
A Smau quest’anno vorrei cercare le risposte a queste domande, vorrei rincontrare vecchi amici, vorrei toccare con mano i nuovi prodotti ecco cosa vorrei, Caro Smau saprai esaudire i miei desideri ?
Chiara C.
martedì 6 ottobre 2009
Dov’è il libretto di istruzioni ??
Fino a qualche mese fa non sapevo nulla sulla gravidanza, e a dire il vero nemmeno mi interessava l’argomento. Ora che mi trovo alla vigilia del settimo mese però, ho dovuto farmi una super-cultura, non tanto per affrontare la gravidanza, che comunque procede di suo, ma più che altro per capire cosa mi sta succedendo e per riuscire a districarmi nel pantano di tutte le informazioni, consigli, regole, vademecum che la rete offre.
Ecco se andate su google e digitate “gravidanza” verrete investiti da un oceano di informazioni, ed alcune ve lo assicuro vi fanno pure spaventare.
Dunque ci sono le regole di quello che puoi o non puoi fare, ma sono diverse c’è chi sostiene una cosa e chi un’altra, per esempio ci sono quelli che dicono che devi mangiare poco, quelli che dicono che puoi mangiare quello che vuoi. E’ tutto un mondo parallelo, che finchè non ci sei dentro, difficilmente riesci a capire. Il conto perverso delle settimane di gestatione ? ne vogliamo parlare ? ci ho messo un mese a capire il meccanismo, perché il conteggio delle settimane parte dal primo giorno delle tue ultime mestruazioni, insomma non eri nemmeno incinta, ma in realtà lo eri già … quindi quando vai a fare qualsiasi visita è bene andare con un cartellino appeso al collo con scritto la data della tua ultima mestruazione che mai ti dimenticherai nella vita perché te lo faranno ripetere all’infinito.
Infine ci sono i consigli delle persone…quelli sono i migliori, perché chiunque incontri e ti vede il pancione ha da dire la sua, io sono aumentata venti kg, io ho fatto il cesareo, io ho fatto venti ore di travaglio pensavo di morire, io ho fatto il parto in acqua, io ho fatto yoga e non ho avuto nemmeno un dolore tre spinte ed è uscito (ma quando mai ???). Quindi tu, che già sei terrorizzata per tutto, devi anche ascoltare i racconti dei parti di tutte quelle che incontri. Ma il top dello shock lo raggiungi quando ti dicono : “Ah adesso è niente, vedrai dopo, la mia bambina ha pianto e non ha dormito fino a tre anni” .. ma scusa se uno piange e non dorme per tre anni minimo muore no ??? Ah dopo non avrai più un minuto libero, dopo vedrai che preoccupazioni, ah dormi adesso perché quando nasce non dormirai più !!!!
Quindi ho capito che il libretto delle istruzioni non esiste, che ognuna deve fare un po’ quello che crede, cercando di sfruttare questo momento per quello che ti da, tipo passare davanti a tutti nella cassa per gestanti all’Esselunga !!
Ecco se andate su google e digitate “gravidanza” verrete investiti da un oceano di informazioni, ed alcune ve lo assicuro vi fanno pure spaventare.
Dunque ci sono le regole di quello che puoi o non puoi fare, ma sono diverse c’è chi sostiene una cosa e chi un’altra, per esempio ci sono quelli che dicono che devi mangiare poco, quelli che dicono che puoi mangiare quello che vuoi. E’ tutto un mondo parallelo, che finchè non ci sei dentro, difficilmente riesci a capire. Il conto perverso delle settimane di gestatione ? ne vogliamo parlare ? ci ho messo un mese a capire il meccanismo, perché il conteggio delle settimane parte dal primo giorno delle tue ultime mestruazioni, insomma non eri nemmeno incinta, ma in realtà lo eri già … quindi quando vai a fare qualsiasi visita è bene andare con un cartellino appeso al collo con scritto la data della tua ultima mestruazione che mai ti dimenticherai nella vita perché te lo faranno ripetere all’infinito.
Infine ci sono i consigli delle persone…quelli sono i migliori, perché chiunque incontri e ti vede il pancione ha da dire la sua, io sono aumentata venti kg, io ho fatto il cesareo, io ho fatto venti ore di travaglio pensavo di morire, io ho fatto il parto in acqua, io ho fatto yoga e non ho avuto nemmeno un dolore tre spinte ed è uscito (ma quando mai ???). Quindi tu, che già sei terrorizzata per tutto, devi anche ascoltare i racconti dei parti di tutte quelle che incontri. Ma il top dello shock lo raggiungi quando ti dicono : “Ah adesso è niente, vedrai dopo, la mia bambina ha pianto e non ha dormito fino a tre anni” .. ma scusa se uno piange e non dorme per tre anni minimo muore no ??? Ah dopo non avrai più un minuto libero, dopo vedrai che preoccupazioni, ah dormi adesso perché quando nasce non dormirai più !!!!
Quindi ho capito che il libretto delle istruzioni non esiste, che ognuna deve fare un po’ quello che crede, cercando di sfruttare questo momento per quello che ti da, tipo passare davanti a tutti nella cassa per gestanti all’Esselunga !!
mercoledì 30 settembre 2009
una nuova avventura
ormai sono al termine del mio anno sabbatico, ed è ora che inizi a capire cosa voglio fare nella seconda parte della mia vita. In realtà ancora non lo so pero', direi che il mio cuore e il mio cervello sono pronti.
Dopo oltre 10 anni di IT, dopo due anni nel mondo della moda e una pausa da tutto, mi sento (quasi) pronta ad affrontare qualcosa di nuovo.
Sono molti anni che scrivo, ho scritto articoli per giornali sportivi in gioventu' principalmente per le riviste "Sciare" e "Snowboard", ho scritto racconti, un minilibro che solo pochi eletti hanno avuto l'opportunità di leggere, ora sono matura per scrivere per tutti.
Da qui la mia decisione di aprire un blog, un blog da tuttologa quale sono io.
Per cui eccomi pronta a questa nuova avventura, il mio blog è Indipendente quindi parlerà delle mie opinioni, delle mie storie, dei miei racconti brevi. Non ho un argomento specifico e non lo voglio avere quindi parlero' delle cose che conosco delle cose che amo e perchè no anche di quelle che non amo.
Un giorno ti svegli ti guardi allo specchio e dici: "Oggi è il giorno in cui devo partire"
Via si parte !!!
Chiara
Dopo oltre 10 anni di IT, dopo due anni nel mondo della moda e una pausa da tutto, mi sento (quasi) pronta ad affrontare qualcosa di nuovo.
Sono molti anni che scrivo, ho scritto articoli per giornali sportivi in gioventu' principalmente per le riviste "Sciare" e "Snowboard", ho scritto racconti, un minilibro che solo pochi eletti hanno avuto l'opportunità di leggere, ora sono matura per scrivere per tutti.
Da qui la mia decisione di aprire un blog, un blog da tuttologa quale sono io.
Per cui eccomi pronta a questa nuova avventura, il mio blog è Indipendente quindi parlerà delle mie opinioni, delle mie storie, dei miei racconti brevi. Non ho un argomento specifico e non lo voglio avere quindi parlero' delle cose che conosco delle cose che amo e perchè no anche di quelle che non amo.
Un giorno ti svegli ti guardi allo specchio e dici: "Oggi è il giorno in cui devo partire"
Via si parte !!!
Chiara
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